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I permessi per assistere familiari con handicap

Cosa si intende per persona portatrice di handicap lieve?

E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che e’ causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

A quali prestazioni ha diritto la persona portatrice di handicap?

La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacita’ complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative.

Che cosa si intende per handicap grave?

Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravita’. Le situazioni riconosciute di gravita’ determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

Chi può usufruire dei permessi per assistere una persona con handicap in situazione di gravità?

Il lavoratore dipendente, pubblico o privato,  coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravita’ abbiano compiuto i sessantacinque anni di eta’ oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

In cosa consistono i permessi per assistere una persona con handicap in situazione di gravità?

A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a tempo pieno, le persone di cui al precedente paragrafo hanno diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa.

Il predetto diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravita’.

Per l’assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravita’, il diritto e’ riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.

Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravita’ abbiano compiuto i 65 anni di eta’ oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti

L’Avv. Daniele Aliprandi del Foro di Ferrara si occupa della tutela dei diritti delle persone disabili e portatrici di handicap.

Cellulare e e-mail dell'Avvocato Daniele Aliprandi con Studio Legale a Ferrara, via del Mulinetto 39